Era la notte del 2 agosto 2010, sull’isola di Lombok, in Indonesia. Luca Ferrari, Francesco Patarnello e Matteo Danieli erano esausti dopo giorni di zaino in spalla, ma non riuscivano a dormire. Avevano appena deciso di fondare un’azienda insieme.Quella notte apre la lettera che Ferrari ha allegato al prospetto depositato alla SEC l’ 8 giugno 2026. Non un documento finanziario, ma quasi una confessione. Perché prima di raccontare i numeri — e sono numeri notevoli — Ferrari racconta il fallimento.Due mesi dopo quella notte nasce Evertale, un’app che usava l’intelligenza artificiale per generare automaticamente il diario dell’utente. Raccolgono un milione di dollari, assemblano un team di dieci persone, lanciano il prodotto. Tre anni dopo, il verdetto è impietoso.«A metà del 2013 avevamo praticamente zero ricavi, a malapena quattro mesi di liquidità in banca, e una verità scomoda da affrontare: Evertale era un fallimento.»Con i quarantamila dollari rimasti dalla liquidazione, i tre fondano una nuova società insieme a Luca Querella e Tomasz Greber. La chiamano Bending Spoons, omaggio alla scena di Matrix in cui un bambino piega un cucchiaio con la forza del pensiero. Un nome che è già un manifesto.Indice degli argomenti
Bending Spoons verso il Nasdaq: cosa promette il CEO - Economyup
La quotazione della scaleup italiana non nasce su un prodotto, ma attorno a un metodo. La lettera del CEO che accompagna il prospetto della SEC racconta origini e obiettivi: una notte in Indonesia, un fallimento e una macchina costruita per comprare e rifare pezzi di Internet. Prossimi target potenziali? Mille aziende digitali










