Ercole e Libero sono stati separati nonostante la promessa a Fausto. Ma ora in famiglia arriva l'eccentrico nonno Gaetano. E tra situazioni surreali e intrecci sentimentali, non mancano le emozioni che conducono a un finale non scontato
Attesissima dai fan, esce oggi su Netflix la seconda stagione di Storia della mia famiglia, serie italiana creata da Filippo Gravino e scritta da lui insieme a Elisa Dondi. Tornano quindi in scena le vicende di Fausto (Eduardo Scarpetta), malato di tumore, e della sua famiglia, appunto: la madre Lucia (Vanessa Scalera), i figli Ercole (Tommaso Guidi) e Libero (Jua Leo Migliore), la moglie Sarah (Gaia Weiss), gli amici Demetrio (Antonio Gargiulo), Maria (Cristiana Dell’Anna), Valeria (Aurora Giovinazzo), il fratello Valerio (Massimiliano Caiazzo). La prima stagione fu accolta positivamente, e anche questo secondo appuntamento riconferma il ritmo narrativo e a una trama ricca e non banale. Nel cast arriva Sergio Castellitto nel ruolo del nonno Gaetano.
Storia della mia famiglia: spiegazione finale prima stagione
La prima stagione, che si apre con la morte di Fausto e procede a flashback per ricostruire la vicenda della sua famiglia, terminava con un altro ricordo. Quello dell’ultimo tentativo di Fausto di trovare di nuovo l’intesa con Sarah. Ma anche questa volta il riavvicinamento fallisce. E mentre Maria parte e Valerio ed Ercole affidano a un gruppo di suore dirette in Brasile le ceneri di Fausto (contenute in un pallone) per esaudire il suo desiderio di viaggiare, il ritorno al presente è in tribunale, con l’udienza davanti giudice che nega l’affidamento a Sarah dei figli Ercole e Libero.







