Belfast è tornata a vivere una notte di tensione e violenza dopo il grave accoltellamento avvenuto lunedì sera in un quartiere residenziale della città. L'arresto di un rifugiato sudanese di 30 anni, con l'aggressione ripresa in video e diventata subito virale sui social network, ha innescato proteste anti-immigrazione rapidamente degenerate in disordini, incendi, scontri con la polizia e assalti ad abitazioni di cittadini stranieri.Il sospettato è stato incriminato per tentato omicidio, minacce di morte e possesso di un'arma da taglio. La vittima, un uomo sulla quarantina, è ricoverata in ospedale con gravi ferite al collo e alla testa. La polizia ha precisato che l'episodio non viene al momento trattato come un atto di terrorismo.La diffusione online delle immagini dell'aggressione ha però avuto un effetto immediato. Centinaia di manifestanti si sono radunati in diverse zone della capitale nordirlandese per protestare contro le politiche migratorie del governo britannico. Nel corso della serata alcuni gruppi hanno incendiato automobili e un autobus, bloccato strade e lanciato oggetti contro le forze dell'ordine. Diversi edifici sono stati danneggiati e alcune famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni per motivi di sicurezza.Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito l'accoltellamento "sconvolgente" e ha invitato alla calma, chiedendo di lasciare alle forze dell'ordine il tempo necessario per completare le indagini. Anche i leader politici dell'Irlanda del Nord hanno condannato sia l'aggressione sia le violenze esplose nelle ore successive.Dietro le proteste emerge ancora una volta il ruolo di gran cassa dei social network e dei gruppi dell'estrema destra britannica. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, il video dell'accoltellamento è stato rilanciato da influencer e attivisti anti-immigrazione, contribuendo ad alimentare la mobilitazione nelle ore immediatamente successive all'attacco. Tra i nomi più citati figura quello di Tommy Robinson, tra i principali agitatori della galassia nazionalista e anti-islamica nel Regno Unito, che ha amplificato online i contenuti legati all'aggressione e le richieste di protesta. Robinson, fondatore della English Defence League e figura di riferimento dell'estrema destra britannica, è lo stesso attivista anti-islam e suprematista bianco che nel gennaio scorso è stato ricevuto al ministero da Matteo Salvini.Gli scontri di Belfast si inseriscono in un clima già segnato da forti tensioni sull'immigrazione nel Regno Unito. Negli ultimi due anni episodi di cronaca particolarmente violenti sono stati spesso utilizzati da gruppi dell'estrema destra come detonatori per campagne contro richiedenti asilo e rifugiati, alimentando proteste che in diversi casi sono sfociate in rivolte urbane e attacchi contro comunità straniere.
La rabbia contro i migranti incendia Belfast: le violenze dopo l'accoltellamento di un uomo da parte di un rifugiato sudanese - Il video
Il video dell'accoltellamento ("Sconvolgente", per Starmer) è diventato subito virale e ha scatenato una giornata di violenze e caccia allo straniero nella capi










