MONTEBELLUNA (TREVISO) - Si sveglia, solleva la testa sentendo dei rumori e trova i ladri che gli frugano nei cassetti in camera da letto. È quanto denunciato ieri ai carabinieri della stazione di Montebelluna ad un residente di Paese. «Mi sono svegliato perché ho sentito dei rumori - racconta il proprietario della villetta di via San Matteo, non lontana dal centro di Paese. - All'inizio pensavo fosse la mia compagna che si era alzata dal letto: ho aperto gli occhi e ho visto una luce sul soffitto: una torcia. Credevo fosse lei con il cellulare, magari stava cercando qualcosa. Poi ho allungato il braccio e mi sono accorto che era accanto a me. A quel punto ho capito che c'era qualcuno in camera mia».
Il proprietario non ha reagito subito. «Si sono accorti che mi ero svegliato: non russavo più. Sono scappati subito, scendendo dalle scale dalla zona notte verso il soggiorno. Sentivo i loro passi. Arrivato in soggiorno, ho visto la porta che conduce alla cantina. Sono sceso a controllare, pensando si fossero nascosti lì, ma erano già usciti e scappati». La banda non se n'è andata a mani vuote: i ladri hanno scassinato la porta finestra e hanno rovistato dentro la macchina, dove tenevo circa 100 euro di emergenza. «Quando mi sono svegliato, praticamente li avevo dietro di me - spiega ancora il proprietario, - Non so quanti fossero, ma una vicina mi ha detto che dalle telecamere ne ha visti quattro scappare. Dopo, a quanto pare, hanno colpito anche in altre zone, anche a Badoere».Il fatto è stato denunciato ai carabinieri di Paese: il bottino ammonta a circa 400 euro. «Avevo poco più di 100 euro nel mio portafoglio, circa 150 della mia compagna, più i 100 euro che tenevo in macchina». E cresce la rabbia: «Quello che dà più fastidio è che uno si fa anni di sacrifici e mutui e questi entrano pensando di trovare chissà cosa. Adesso, per stare tranquillo dovrò spendere 2-3 mila euro per un impianto d'allarme: più di quanto hanno rubato. Senza contare l'assicurazione che pago ogni anno, che alla fine equivale quasi a quello che mi hanno portato via. Il problema non sono tanto i soldi, ma il disgusto di trovare uno sconosciuto in casa». IL COLPO NEL LOCALE Risale alla notte tra sabato e domenica invece il furto è avvenuto al Ristobar Cavour, situato fra via Cavour e via Manzoni a Montebelluna. Anche in questo caso, il ladro ha colpito nel cuore della notte: è stato infatti immortalato dalle telecamere fra le 3,20 e le 3,27. Pure al Cavour, inoltre, come via d'accesso ha scelto una finestra. In questo caso della cucina, affacciata su via Manzoni, infrangendone il vetro con il braccio e ferendosi. Ha lasciato infatti evidenti tracce di sangue sul pavimento del locale che potranno essere utili per l'estrazione del dna. Una volta all'interno, si è diretto verso la zona bar e ha prelevato il fondo cassa da un portafoglio dove la titolare lo teneva. Ma ha anche rubato i palmari utilizzati dal personale per le ordinazioni dei clienti, prima di fuggire nuovamente in bicicletta. Anche il tipo di furto, fondo cassa e cellulari delle ordinazioni, assimila l'episodio a quello dell'osteria di piazza Negrelli. Il tutto in appena sette minuti.«È arrivato con la bici dalla piazza - racconta Andrea, la titolare- l'ha lasciata al negozio per bambini qui vicino ed è entrato dalla finestra, dove si è ferito. C'era sangue dovunque. È andato diretto ai tre palmari che usiamo per le ordinazioni e ai portafogli dove c'erano il fondo cassa e poco altro. Di sicuro era già stato qua e aveva curiosato: si è mosso troppo a colpo sicuro». I sospetti ricadono su un "lupo solitario" e non su una banda organizzata.







