di Marianna Peluso

Da Bordeaux al Cile, passando per il nostro Lambrusco e un memorabile Dolcetto d'Alba. La rigorosa classifica di Eric Asimov dimostra che bere grandi etichette di terroir senza svuotare il portafoglio è ancora possibile

In un'epoca in cui i prezzi della «qualunque» sembrano destinati al rialzo, anche il mondo dell'enologia non fa eccezione. Eppure, la buona notizia c'è e arriva direttamente dalle pagine del New York Times: bere etichette di carattere, gioielli identitari e deliziosi senza mai superare la soglia psicologica dei 20 dollari resta una splendida realtà. Il critico enologico Eric Asimov, nella sua attesissima selezione «20 Joyous Wines, All Under $20» di fine maggio 2026, ci regala una lista world wide, tra piccoli artigiani, progetti sostenibili e terroir iconici. Dalla mineralità di un Vinho Verde portoghese alle sferzate del Riesling tedesco, passando per l'orgoglio tricolore di tre eccellenze italiane, ecco le 20 bottiglie da non farsi scappare. 1. Château le Bergey, Bordeaux 2024 (Inserisci qui il tuo testo4.99) – FranciaApre la classifica un rosso che sfida ogni preconcetto sui costi dei vini bordolesi. Un Bordeaux dal prezzo accessibile, che regala un sorso classico, ben strutturato e vitale: la dimostrazione lampante che la grande tradizione francese può ancora stupire per il valore offerto.