Introduzione
Nel 2025 le nove potenze dotate di armi nucleari hanno destinato complessivamente quasi 119 miliardi di dollari ai propri arsenali, una cifra senza precedenti e in aumento del 19% rispetto all'anno precedente. A rilevarlo è l'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (Ican), che denuncia l'avvio di una nuova corsa agli armamenti atomici alimentata dalle crescenti tensioni internazionali. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
Più testate operative, più rischi
L'incremento delle spese si inserisce in un contesto geopolitico sempre più instabile. Secondo lo Stockholm International Peace Research Institute (Sipri), all'inizio del 2026 il numero complessivo di testate nucleari nel mondo era pari a 12.187, in lieve calo rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, le armi immediatamente disponibili per un eventuale utilizzo sono aumentate fino a 9.745 unità. Molti Paesi stanno infatti trasferendo un numero crescente di ordigni dai depositi ai sistemi di lancio, accrescendo il livello di allerta e il rischio di incidenti o errori di valutazione. Una minaccia che, secondo gli esperti, potrebbe essere ulteriormente aggravata dall'impiego dell'intelligenza artificiale nei sistemi di comando e controllo.











