Nel Partito democratico calabrese sono campioni del mondo nel nascondere la polvere sotto i tappeti.Matteo Lettieri ha rassegnato le dimissioni “irrevocabili” da segretario della Federazione provinciale del PD di Cosenza con una lettera indirizzata al segretario regionale Nicola Irto e alla presidente dell’assemblea regionale e per conoscenza a Elly Schlein.Il passaggio chiave è nella formula con cui giustifica il momento: ha aspettato “la conclusione della Direzione Provinciale che ha approvato il Rendiconto finanziario 2025” per formalizzare una scelta “già anticipata diversi mesi fa ai vertici regionali e nazionali del partito”.Un atto, quindi, che giaceva nei cassetti da quando l’inverno era ancora freddo, congelato, per non disturbare provinciali, referendum e amministrative.“Troppo spesso le legittime ambizioni personali di alcuni hanno tenuto in ostaggio il partito provinciale”, scrive Lettieri, rivendicando al contempo “lo straordinario lavoro politico” delle ultime settimane.Si rende poi disponibile “a collaborare per individuare una figura che sia in grado di continuare questo lavoro verso il futuro della Federazione”. Traduzione: le dimissioni sì, ma la mano sul tavolo rimane.La notizia ha il sapore di una liberazione congelata. Per Lettieri, che quella lettera l’aveva scritta mesi fa, l’atto finale è quasi un sollievo burocratico. Per il partito, è l’ennesima crisi in un ciclo che si autoalimenta da gennaio.