Pubblicato il: 09/06/2026 – 20:07
COSENZA «Rassegno, con effetto immediato, le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di segretario provinciale del Partito Democratico di Cosenza. È una scelta estremamente dolorosa, già anticipata diversi mesi fa ai vertici regionali e nazionali del partito, che soltanto adesso — subito dopo la conclusione della Direzione provinciale che ha approvato il Rendiconto finanziario 2025 — rendo pubblica per il profondo senso di responsabilità che ho da sempre nutrito verso la nostra comunità politica». Lo scrive Matteo Lettieri che ufficializza le dimissioni da segretario provinciale del Pd di Cosenza in una lettera indirizzata al segretario regionale del partito, Nicola Irto, e per conoscenza anche alla segretaria nazionale de Elly Schlein. «Ho ritenuto doveroso infatti – prosegue Lettieri – garantire la massima stabilità possibile, nonostante i ripetuti atti di irresponsabilità compiuti da alcuni, per consentire ai territori di portare a termine le complesse competizioni elettorali che hanno interessato la provincia di Cosenza negli ultimi mesi. All’indomani di un Congresso provinciale molto acceso, le dimissioni del presidente della Regione hanno catapultato anticipatamente il nostro partito nella sfida elettorale regionale. Una prova resa difficile dai tempi strettissimi ma che, nonostante le complessità, ci ha visti capaci di mettere in campo due liste competitive e di eleggere un consigliere regionale del Pd, nel segno di quel rinnovamento emerso proprio dal congresso. Subito dopo è iniziato il lavoro per le elezioni provinciali, intersecatosi con la gestione della crisi al Comune di Cosenza e con la celebrazione di congressi di circolo fondamentali in vista delle amministrative. Anche sul fronte delle elezioni provinciali è stato fatto un lavoro enorme. Nonostante le forti fibrillazioni interne, siamo riusciti a costruire una larga coalizione di centrosinistra che ha coinvolto le tre città più popolose della provincia, portando tutti i partiti attorno a un tavolo comune. La sconfitta, arrivata di misura, è stata purtroppo condizionata da posizionamenti personali e dinamiche trasversali. Un dato, questo, che – sostiene Lettieri – deve imporre a tutti noi una seria e profonda riflessione. In questo stesso percorso abbiamo affrontato una delle più importanti sfide referendarie degli ultimi anni».











