C’è una penna nel taschino che, da due anni, ’disegna’ il presente e immagina il futuro di Carpi. Quando il 10 giugno 2024 Riccardo Righi ha varcato la soglia di Palazzo Scacchetti, non portava con sé solo la fascia di sindaco, ma la curiosità metodica - e la ’visione’ - dell’architetto. Oggi, a metà del cammino, proviamo a capire se quel sogno fatto di linee, progetti e relazioni sia riuscito a trovare casa tra le strade di Carpi, misurando innanzitutto i cantieri aperti e il legame coi cittadini.

Sindaco Righi, che bilancio fa di questi due anni?

"Un bilancio positivo ma soprattutto di grande lavoro. Abbiamo affrontato problemi complessi senza perdere di vista il futuro, avviando investimenti e progetti strategici su sanità, sicurezza, giovani, casa e rigenerazione urbana. Molto è stato fatto, ma ci sono ancora obiettivi concreti".

Risultati: i più importanti?

"Penso al Terminal come nuovo polo per innovazione digitale e formazione, all’OsCo e all’ampliamento del Pronto Soccorso, al percorso che ha accelerato la realizzazione del nuovo ospedale. Abbiamo avviato il Patto per la Casa, creato nuove risposte per le fragilità abitative, investito sulla sicurezza urbana, rigenerato quartieri e parchi, riportato iniziative come il Carnevale, la Notte Bianca e Radio Bruno Estate, e sono stati aperti nuovi spazi e opportunità al Castello dei Pio".