HomeModenaCronacaScuole, il caso Hijazi. Fd’I critica la Regione: "Silenzio e imbarazzo. Servono chiarimenti"Arletti contro l’assessora Conti: "Si è limitata a fare la passacarte di Mezzetti". E Pulitanò: "Troppi episodi discutibili". Trande (Avs): "Polemica artificiale". .Arletti contro l’assessora Conti: "Si è limitata a fare la passacarte di Mezzetti". E Pulitanò: "Troppi episodi discutibili". Trande (Avs): "Polemica artificiale". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Nessun chiarimento sulle questioni sollevate. Ma l’accaduto merita attenzione perché la scuola e i contesti educativi devono rimanere luoghi di formazione, confronto e crescita critica, non spazi nei quali veicolare messaggi unilaterali o promuovere forme di indottrinamento". Approda anche in Regione il caso – da subito bufera – di quell’incontro del 3 giugno che ha visto protagonisti il sindaco Massimo Mezzetti, il giornalista di Al Jazeera Wael Al-Dahdouh e il suo interprete, Sulaiman Hijazi, indagato nella più vasta inchiesta della procura di Genova sul finanziamento o promozione di associazioni con finalità di terrorismo, con presunti legami con Hamas.

All’incontro, lo ricordiamo, andato in scena al Laboratorio Aperto di viale Buon Pastore erano presenti 180 bambini delle scuole elementari. La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Annalisa Arletti, a margine della discussione dell’interrogazione a risposta immediata di cui è prima firmataria, avvenuta ieri in Assemblea legislativa, ha sottolineato come l’assessore al Welfare e Politiche per l’infanzia Isabella Conti abbia sostanzialmente scelto di non rispondere, "limitandosi a riportare le dichiarazioni già rese dal sindaco senza fornire alcun chiarimento in merito alle questioni sollevate". L’assessore Conti – attacca Arletti – "era evidentemente imbarazzata e in difficoltà, infatti si è messa a fare la passacarte del sindaco Mezzetti". Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia Ferdinando Pulitanò l’episodio non può essere considerato un fatto isolato. "Ciò che preoccupa è che questa vicenda si inserisce all’interno di una serie sempre più ampia di episodi che negli ultimi mesi hanno visto coinvolti minori appartenenti a scuole del territorio di ogni ordine e grado in iniziative caratterizzate da una forte connotazione politica e ideologica" tuona Pulitanò. "Il silenzio della Regione e l’assenza di risposte non fanno che rafforzare la necessità di mantenere alta l’attenzione su episodi che riguardano l’educazione dei nostri ragazzi e il corretto ruolo delle istituzioni pubbliche", concludono Arletti e Pulitanò. Nell’interrogazione si chiedeva di far piena luce sulle responsabilità relative all’iniziativa, senza ulteriori ‘rimpalli’. Su questo punto il sindaco in Consiglio comunale aveva sostenuto di poter provare che l’invito a Hijazi non è stato fatto dal Comune, ma da singoli insegnanti.