Question time in Regione sulla richiesta del gestore del termovalorizzatore di Forlì di aumentare i quantitativi di rifiuti, passando da 120mila a circa 150mila tonnellate annue. L’istanza prevede l’inserimento di nuove tipologie di materiali di scarto, come residui di compostaggio e fanghi di depurazione. Sulla questione è intervenuto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lorenzo Casadei, firmatario di un’interrogazione per esprimere contrarietà all’ampliamento e chiedere verifiche sulla coerenza del progetto con il Piano regionale di gestione dei rifiuti. A rispondere è stata l’assessora alle politiche per l’ambiente Irene Priolo, che ha delineato il percorso autorizzativo e ha chiamato in causa l’ente locale: "Se il soggetto proponente vuole l’autorizzazione, deve fare istanza alla Regione tramite Arpae e al termine delle valutazioni la Conferenza dei servizi rilascia eventualmente il via libera. Questa è un’iniziativa privata del gestore che conosce le delicatezze del caso e per questo deve avere avuto la condivisione dell’iter con l’amministrazione comunale competente". L’assessora ha aggiunto che in questi casi è previsto un indennizzo a compensazione ambientale per la comunità locale e che il compito della Regione resta è verificare l’assenza di ricadute negative sull’ambiente.
Priolo: "L’aumento dei rifiuti non è istanza nostra ma privata"
Question time in Regione sulla richiesta del gestore del termovalorizzatore di Forlì di aumentare i quantitativi di rifiuti, passando da...







