Questa settimana tutti gli occhi sono puntati sulla città tedesca di Bonn, dove delegati da tutto il mondo si riuniscono per una delle più grandi conferenze ambientali dell’anno.
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La 64ª sessione degli Organi sussidiari (SB64) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) è la prima grande tornata negoziale dopo la COP30 a Belém, dove quasi 200 Paesi non sono riusciti a concordare una tabella di marcia per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, nonostante lo slancio crescente.
I colloqui, iniziati l’8 giugno e in programma fino al 18 giugno, si svolgono in un momento di crescenti pressioni per trasformare gli impegni politici in percorsi concreti di attuazione su adattamento, combustibili fossili, sistemi alimentari, uso del suolo, commercio e giusta transizione.
Una delle questioni centrali che incombono sul vertice sarà capire in che modo possano nascere iniziative politiche al di fuori del processo formale delle Nazioni Unite, sulla scia del successo della conferenza di Santa Marta sui combustibili fossili che si è tenuta ad aprile.








