Ben ritrovato Signor G. Che in questi giorni torna a sbocciare come la primavera. Merito di "Milano per Gaber", manifestazione che ogni anno fa il punto sull’eredità lasciata dal cantautore milanese. E le sue (tante) ramificazioni. Diciannovesima edizione. Da oggi a domenica 14. Al solito organizzata da Fondazione Gaber in collaborazione con il Piccolo Teatro che ospita tutte le proposte della rassegna, al Grassi di via Rovello. Cartellone eclettico. Che prosegue la ricerca di una strada propria, fra tradizione e contemporaneità. Con al centro la riflessione sul linguaggio, le parole in grado di farsi bellezza e coscienza civile, spensieratezza e ribellione. Primo appuntamento stasera alle 20.30 con "Far finta di essere G.", gioco teatrale in cui si decostruisce in maniera un po’ matta il repertorio gaberiano. In compagnia di Davide Calabrese e Lorenzo Scuda degli Oblivion. Domani stessa ora una chiacchierata con Levante sul concetto di cantautorato. Si torna sul palco venerdì per "Cerutti Gino, Il Riccardo, Porta Romana ma il suo nome era Umberto Simonetta", omaggio a un altro dei cantori di Milano accompagnati da Massimo Bernardini. Sabato si rivede Enzo Iacchetti, al Grassi per chiacchierare con Paolo Dal Bon, presidente Fondazione Gaber. Domenica Brunori Sas alle 18. Prima di chiudere con "Il teatro d’evocazione", viaggio nel teatro-canzone con Gioele Dix e Paolo Kessisoglu. D.V.
Milano per Gaber, bentornato signor G
Ben ritrovato Signor G. Che in questi giorni torna a sbocciare come la primavera. Merito di "Milano per Gaber",...












