HomeAnconaCronacaBotte e insulti, marito e suocera a processoLa vittima è una 26enne che non poteva uscire di casa: "Qui comando io" diceva il compagno. Poi la giovane ha trovato il coraggio di denunciareLa donna si è rivolta ai carabinieriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Qui comando io, non esci". Nemmeno per il pane, nemmeno per la farmacia. E i vestiti dovevano arrivare fino ai piedi. Una frase ripetuta, un controllo totale, una vita rinchiusa tra quattro mura. È questa l’accusa che ha portato a processo, davanti al collegio penale del tribunale di Ancona, un uomo di 36 anni, di origine macedone, e sua madre, 54 anni. Vittima la moglie dell’uomo, 26 anni, sua connazionale. Marito e suocera devono rispondere di maltrattamenti aggravati in famiglia, in concorso. Lui avrebbe fatto la parte pratica, la 54enne avrebbe un ruolo di istigatrice secondo l’impostazione accusatoria. La storia inizia in Macedonia, dove il comportamento aggressivo del 36enne, musulmano, era già emerso. L’atteggiamento peggiora con il trasferimento a Chiaravalle. Lì la giovane aveva iniziato a vivere in una gabbia domestica. Uscire era vietato, vestirsi all’occidentale pure. La suocera, quando scendeva a trovare il figlio, non avrebbe frenato le violenze. Il muro di silenzio è crollato a novembre 2024, quando la 26enne trova il coraggio di denunciare ai carabinieri.