HomePistoiaCronaca"L’inceneritore va chiuso quanto prima. È una bomba a orologeria""L’inceneritore di Montale va chiuso quanto prima". Lo sostengono la segreteria provinciale e il circolo della piana pistoiese di Rifondazione..."L’inceneritore di Montale va chiuso quanto prima". Lo sostengono la segreteria provinciale e il circolo della piana pistoiese di Rifondazione...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"L’inceneritore di Montale va chiuso quanto prima". Lo sostengono la segreteria provinciale e il circolo della piana pistoiese di Rifondazione Comunista. "Lo ha chiesto ripetutamente l’Ordine dei Medici di Pistoia – sostiene Rifondazione – lo indicano numerose sentenze di Tribunali diversi (Milano, Firenze) nel tempo, lo segnala il tasso di tumori più alto rispetto alla media della Toscana. Le alternative ci sono: dalla raccolta seria del “porta a porta“ agli impianti alternativi già in essere anche in altre regioni. Applichiamole e diciamo basta alle sceneggiate e alle continue campagne elettorali di chi annuncia l’adesione alla associazione “Rifiuti Zero“ e poi continua ad avallare continue proroghe a un impianto ormai superato dalla realtà. Noi non ci stiamo!". Rifondazione si domanda ironicamente se "per la salute dei cittadini è più pericoloso l’impianto o le continue giravolte dei Sindaci" e ricostruisce così l’andamento degli ultimi anni: "Sono vent’anni che viene proclamata la chiusura dell’inceneritore di Montale – ricorda Rc (nella foto il segretario provinciale Ivano Bechini ) – e intanto un impianto che non regge più, che viene continuamente sottoposto a vari interventi di manutenzione straordinaria, che doveva essere chiuso nel 2021 poi nel 2024, dopo nel 2027, infine nel 2028, vede prorogata la sua vita a discapito della salute dei cittadini. La Regione Toscana, nel suo Piano di gestione dei rifiuti non prevede la sua chiusura e nemmeno impianti alternativi, i sindaci dei Comuni interessati o fanno finta di niente o fanno giravolte incredibili.