Lo mettono nero su bianco nel loro sito: la mission della Poti Pictures è realizzare film da Oscar. E il primo passo in quella direzione è la partecipazione al Festival di Taormina. Poti Pictures sbarca infatti alla 72ª Edizione del Taormina Film Festival con “Gerry”, cortometraggio che nasce da una storia vera: quella di Angelo, studente della Poti Pictures Academy nell’anno formativo 2024-2025. Un ragazzo con autismo che ha trasformato la passione per lo stop motion e i mattoncini Lego in un linguaggio poetico capace di raccontare la perdita, il legame con la madre, la ricerca di un senso nel caos del mondo reale. Salvatore Lizzio e Daniele Bonarini hanno costruito attorno a quella storia un cortometraggio in cui sono protagonisti Angelo Giardili e l’attrice Vittoria Bianchini. Prodotto da Revok Film, Poti Pictures e Primates, il corto racconta la metamorfosi del dolore in avventura immaginaria: universi fantastici, creature, missioni impossibili attraverso cui Gerry - e con lui Angelo - trova il coraggio di accettare ciò che non può cambiare e riconnettersi con il mondo reale. Un’opera con la propria grammatica visiva, il proprio ritmo e un’intensità emotiva che rimane dopo la fine dei titoli di coda. Gerry adesso è in Concorso nella sezione Cortometraggi ‘Sguardi di Sicilia’ alla 72ª Edizione Taormina Film Festival. A introdurre la proiezione al pubblico e alla giuria, venerdì 12 giugno alle 14 alla Casa del Cinema, sarà Terry George, regista e sceneggiatore britannico, candidato all’Oscar per Hotel Rwanda, vincitore della statuetta nel 2012 con The Shore. La sua presenza accanto alla Poti Pictures è significativa e dimostra il lavoro portato avanti negli anni dalla realtà di Arezzo che ha costruito una credibilità che il cinema gli riconosce. Prova ne è stato anche il coinvolgimento in passato di figure come quella del noto direttore della fotografia Leone Orfeo nei lavori targati Poti Pictures. "Durante nove mesi di lavoro abbiamo scoperto un modo diverso di fare cinema: più autentico, spontaneo e profondamente umano" dicono i registi Daniele Bonarini e Salvatore Lizzio. Nata nel 2005, Poti Pictures si distingue per essere la prima casa di produzione cinematografica sociale a livello mondiale. Nel 2020 è nata la Poti Pictures Academy, scuola di cinema dedicata a persone con disabilità intellettiva che ha permesso, nel 2024, di aprire i Poti Pictures Studios all’ex Convento dei Cappuccini ad Arezzo: un polo cinematografico dove la formazione diventa professionalità, lavoro e dignità. Oltre 120 i premi nazionali e internazionali ottenuti negli anni.