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Un patrimonio che si autoalimenta, in continua crescita, il Taormina Film Festival, che anno dopo anno sembra rispondere agli obiettivi di chi si impegna nel renderlo un evento inclusivo ad ampio raggio. Concetto più volte ribadito nella conferenza stampa d’inaugurazione della 72. edizione al Palacongressi, cui hanno partecipato, oltre alla direttrice Tiziana Rocca e alla madrina Anna Valle, l’assessora regionale al Turismo Elvira Amata, il commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Bernardo Campo, la presidente di giuria Jane Campion e i giurati Holly Hunter, Miyako Bellizzi, Francine Maisler, Akinola Davies Jr. e Sue Kroll, che lavoreranno sulle nove opere del concorso principale.
«Il mio obiettivo è stato l’internazionalizazione della Sicilia – esordisce Amata – e certamente il segmento del cinema mi ha aiutato a raggiungerlo, contribuendo ad incrementare il flusso dei turisti stranieri e la presenza delle produzioni straniere». Ma c’è ancora da lavorare, nonostante i traguardi importanti raggiunti, come il ritorno della gara ufficiale, il Campus Giovani, la nuova sezione dedicata ai corti siciliani; tutti segni di impegno su un evento che ha ancora tanto da offrire. A cominciare dal ripristino di antichi fasti e tradizioni, come il ritorno della Rassegna Cinematografica di Messina e Taormina, un tempo nella storica sede messinese dell’Irrera a Mare. Una sfida di cui si è fatto portavoce anche il commissario straordinario della Fondazione Campo, che ha ribadito l’importanza di far tornare l’avvio del festival nella prima sede di Messina. Sfida prontamente raccolta dalla direttrice Tiziana Rocca, convinta ad andare oltre i traguardi raggiunti e alzare l’asticella anno dopo anno. «La vera sfida è stata rimettere il concorso a Taormina – ha detto Rocca – ma quest’anno abbiamo rafforzato questo obiettivo e la giuria ha già cominciato il suo lavoro». Di ricordi sul filo della nostalgia parla anche Anna Valle. Per lei, nata a Roma ma siciliana d’adozione, il festival rappresenta un ritorno a casa: «Emozionata nel sentirmi a casa, in mezzo ai siciliani» ha detto.












