È allarme zecche nel Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, uno dei più grandi polmoni verdi della Lombardia che si estende tra le province di Milano, Monza, Varese e Como. A lanciare la segnalazione è stato Angelo Caovilla, cittadino e frequentatore del parco che ha denunciato il preoccupante aumento della presenza di zecche lungo i sentieri e le aree boschive, con una conseguente impennata dei casi di babesiosi tra i cani che frequentano la zona.

La patologia, trasmessa direttamente dal morso dei parassiti, si sta diffondendo negli ultimi mesi in modo molto aggressivo. "Il decorso della malattia può essere estremamente rapido e, se non riconosciuto e trattato tempestivamente dai veterinari - spiega Caovilla - rischia di rivelarsi fatale per gli amici a quattro zampe nel giro di pochissimi giorni".

La denuncia, inoltrata al Parco, fa riferimento a numerosi altri animali contagiati e persino di alcuni decessi riconducibili alla piroplasmosi. L’aspetto che desta maggiore preoccupazione risiede nel fatto che alcuni dei cani colpiti risultavano coperti dalle regolari profilassi antiparassitarie prescritte dai veterinari, segno che indica una densità di zecche straordinariamente elevata sul territorio.