di
Alessandra Sessa
Il giovane Carenini, bergamasco, è Global hub manager della non profit Matter of Trust. In Messico rigenera suoli e acque con speciali tappeti di capelli che assorbono gli olii. La fondatrice Lisa Gautier e le donazioni di chiome. La «lezione» degli agricoltori cileni
Ha un motto bizzarro, ma ne riassume bene la missione. «Cambiare il mondo è facile, basta tagliarsi i capelli!». A dirlo è Mattia Carenini, 33 anni oggi Global hub manager di Matter of Trust (MoT), organizzazione non profit fondata a San Francisco da Lisa Gautier e il marito Patrice nel 1998 per diffondere pratiche di riciclo di capelli e peli animali che per natura assorbono gli olii, allo scopo di rigenerare i suoli e bonificare le acque. Eppure quando iniziò a credere in questo curioso progetto internazionale, nel 2019, Mattia e i suoi soci venivano additati come «los locos del pelo» ricorda con un accento spagnolo che ormai ha scalzato quello bergamasco. «Sono nato - si pèresenta - a Torre De’ Busi, un paesino di montagna nella Bergamasca da papà falegname e mamma lavoratrice in mensa scolastica. I miei primi vent’anni sono trascorsi radicati alla terra tra castagneto e orto, cercando funghi nel bosco. Poi, dopo l’Erasmus a Oviedo, nel nord della Spagna, mi sono aperto aderendo a progetti di innovazione sociale che mi hanno marcato negli anni successivi».







