La speranza è negli alberi. Tony Rinaudo, agronomo e missionario laico, in 30 anni ne ha fatti crescere 240 milioni solo in Niger. E svariate centinaia di milioni nei luoghi più deserti del mondo, Etiopia, Africa, Asia e America Latina. È soprannominato «il creatore di foreste», il suo metodo, rivoluzionario, ha portato il verde nelle aree più aride del pianeta. Origini italiane, i nonni dalla Sicilia emigrarono in Australia, ma cittadino del mondo, Rinaudo si sposta dove lo chiamano per contrastare l’avanzata dei deserti. «Distruggere l’ambiente ha conseguenze. Il degrado ambientale – sottolinea – è all’origine di fame, povertà, migrazioni, conflitti».