Cento chilometri da percorrere in sei tappe, un tragitto ad anello punteggiato da ponti romani, antichi mulini, necropoli e castelli. Il lago è un bacino artificiale in provincia di Rieti, incastonato tra i boschi della Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia

Batte forte il cuore dell’Alta Sabina quando si percorrono in sei tappe i cento chilometri denominati Cammino del Lago di Turano. Questo bacino lacustre costituisce il punto di riferimento costante per i viandanti attratti irresistibilmente dai riflessi della sagoma dei borghi nelle sue acque, insieme alle montagne che disegnano una orografia di grande impatto emotivo. Ebbene, durante questo itinerario, si potranno scoprire addirittura dodici villaggi cominciando da Castel di Tora, che rappresenta anche la meta finale di tale percorso ad anello, e successivamente Ascrea, Paganico Sabino, Collalto Sabino, Turania, Orvinio, Pozzaglia Sabina Colle di Tora, Posticciola, Rocca Sinibalda, Longone Sabino, Stipes. Per chi non ha la possibilità o le energie necessarie per percorrerlo interamente è prevista anche una versione praticamente dimezzata di 50 chilometri che si può completare nell’arco di 72 ore. Numerosi saranno anche i castelli che si incontreranno avanzando lentamente nella valle che affianca il lago, in particolare quello di Rocca Sinibalda, nonché abbazie dove si è fatta la storia della cristianità a partire dal Medioevo e in cui appunto il silenzio e la contemplazione rafforzeranno il rapporto intimo con il creato. Soprattutto, questa immersione risulterà particolarmente forte all’abbazia di S. Maria del Piano e di S. Salvatore Maggiore, mentre ad Antuni il passato emergerà dalle vestigia di un borgo apparentemente solingo. I camminatori dovranno attraversare ponti romanici e si troveranno di fronte ad antiche mole a testimonianza dell'importanza rivestita dai mulini nei secoli passati. Non mancheranno nemmeno le vestigia romane, le necropoli come quella di Castel di Tora e Paganico Sabino mentre si rimarrà davvero soppressi dinanzi all’area del Santuario dedicato a Giove presso San Giovanni in Fistola a Collalto Sabino.Il mese di giugno è ideale anche per respirare l’aria buona dei boschi, specialmente addentrandosi nella Riserva Naturale Regionale Navegna-Cervia dove si calpestano i sentieri ufficiali ben tracciati dal Cai, compreso il mitico Sentiero Italia: sempre in quei tratti, i destini dei camminatori lungo l’anello del Lago di Turano si incroceranno anche con i viandanti che stanno contemporaneamente seguendo il filo naturalistico del Cammino di San Benedetto, nonché del Cammino Naturale dei Parchi e il Cammino dell’Eremita. Tra le esperienze collaterali di spirito rurale, si profila anche l’opportunità di esplorare il lago a bordo del battello elettrico Thiora, e di condividere i pasti con gli agricoltori nelle tante fattorie sparse lungo il tracciato.