Eros Ramazzotti, 62 anni, ieri sera in concerto a San SiroRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 10 giugno 2026 – “Il futuro è oggi, il futuro è qua. Il futuro è il prossimo battito di cuore. Il futuro è un invito alla vita”. Era una notte attesa da 28 anni (e 18 giorni) giorni quella che ieri ha riportato Eros Ramazzotti sotto la luna di San Siro.

Eco lontano di quel 22 maggio ‘98 in cui tra gli spalti del “Meazza” scese dall’Olimpo Tina Turner in persona a festeggiare il ragazzo nato ai bordi di periferia duettandoci assieme Cose della vita e The best di Bonnie Tyler. Difficile fare di più. Ma Eros è un gladiatore e San Siro pur sempre il tempio italiano della musica, che pure questa occasione ha trovato modo di fargli mancare il respiro quando, durante Una storia importante, ha dato vita a una coreografia formato Arirang per 51mila con la scritta arancio-nera “Eros la nostra storia importante” a beneficio delle telecamere che carpivano immagini e umori della celebrazione per lo speciale tv da prima serata già venduto a 10 televisioni internazionali (Italia ancora in trattativa).

Le “spalle”

“Milano è la mia seconda città e sono arrivato allo stadio col peso sullo stomaco perché l’emozione è sempre tanta” ha ammesso lui prima di salire in scena e lenire il vuoto lasciato nei ricordi da super-Tina con tre amici capaci di far vibrare lo stadio dalle fondamenta quali Giorgia, con cui ha duettato Quanto amore sei, Max Pezzali, partner di lusso in Come nei film, ed Elisa, coprotagonista di quella Buona stella in bilico sui “sogni di chi non dorme mai”.