Bending Spoons si è già riservata una doppia strada per raccogliere risorse dopo la quotazione al Nasdaq.

Il cda del colosso tech italiano – guidato dal ceo Luca Ferrari e fondato con Luca Querella, Francesco Patarnello e Matteo Danieli – ha ottenuto dai soci la delega per effettuare altri aumenti di capitale significativi nei prossimi cinque anni, continuando così ad avere munizioni per la strategia di acquisizioni che ha fatto grande l"ex startup.

La notizia emerge dalle pieghe del nuovo statuto di Bending Spoons, depositato presso la Sec insieme al prospetto di ipo.

Come rivelato ieri da MF-Milano Finanza, per la quotazione la big tech italiana ha previsto al massimo l"emissione di 120 milioni di nuove azioni, pari a circa il 15% del capitale post-emissione, e di altre 51 milioni di azioni per i piani di incentivazione dei dipendenti (da eseguire entro fine 2046).

Tuttavia, negli articoli 6.10 e 6.11 dello statuto emerge anche che il cda ha già in mano la delega dei soci per poter avviare, entro giugno 2031, l"emissione di altre azioni, anche in più tranche di aumento di capitale e con la possibilità di escludere il diritto di opzione.La prima delega riguarda l"emissione fino a 120,1 milioni di altre azioni oltre a quelle dell"ipo, conferibili a pagamento o gratuitamente, o necessarie per fare da sottostante a nuove obbligazioni convertibili.