Dopo Roma città aperta e Germania anno zero, Roberto Rossellini è tra i registi più contesi a livello internazionale dai produttori italiani come americani. Rossellini ha così carta bianca su ogni futuro progetto. Tuttavia il regista romano, abituato a prediligere l’improvvisazione allo schema imposto dalla sceneggiatura, ecco che si ritrova coinvolto in una storia complessa e intricata in cui il sentimento amoroso finirà per disseminare dolore e fatica dando corpo a una delle più indagate storie (e leggende) che vivono come spesso accade attorno al cinema; quella che vide protagoniste con Roberto Rossellini, Anna Magnani e Ingrid Bergman.

Una storia che risvegliò curiosità pruriginose nell’Italia degli anni Cinquanta, ma anche aspre lotte di potere attorno a due produzioni e due film che vivevano nel rispettivo tradimento, quello di Rossellini ai danni di Anna Magnani e quello di Vulcano il film diretto da William Dieterle con Anna Magnani ai danni di Stromboli di Rossellini con protagonista invece la sua nuova compagna e premio Oscar Ingrid Bergman.

FINALMENTE torna in libreria il saggio in forma di racconto – ricco e ben documentato – di Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice, La guerra dei vulcani (Il Saggiatore). Il libro pubblicato originariamente quasi trent’anni fa (dall’eroico Manni editore) è infatti un prezioso lavoro di scavo e di ricerca tra archivi e testimonianze dal vivo che riporta in superficie una storia che visse di recriminazioni reciproche e che fu un nodo nevralgico attorno a cui la traiettoria del cinema italiano sarebbe cambiata per sempre, cambiando radicalmente la carriera di Roberto Rossellini e non di meno quella di Anna Magnani.