Ha pesato anche il debito con l’Agenzia delle Entrate, oltre alla revoca del tax credit per 88 milioni di euro nei giorni dello scandalo dei soldi concessi all’assassino di villa Pamphili per un film inesistente. Ora spuntano altri 50 milioni di tax credit contestati
Il tribunale di Roma ha dichiarato la liquidazione giudiziale (il nome attuale del vecchio fallimento) per Sipario Movies, la società di produzione cinematografica già controllata da Andrea Iervolino e da Monika Bacardi, a cui il ministero della Cultura di Alessandro Giuli aveva revocato 88 milioni di euro di tax credit. Ha gettato la spugna infatti il liquidatore giudiziale, Paolo Bastia, che era stato nominato dal tribunale di Roma dopo il contrasto fra Iervolino e Lady Bacardi, per tentare una composizione negoziata della crisi. Ha pesato in questo anche il peso del debito con l’Agenzia delle Entrate, superiore a 35 milioni di euro.
La sentenza della XIV sezione civile del tribunale di Roma sul ko della società
La liquidazione giudiziale – fallimento è stata decretata dalla XIV sezione civile del Tribunale di Roma presieduta da Giorgio Jachia, con Alessandro Nastri giudice relatore. A chiedere la liquidazione giudiziale erano state la MB Media Sa di lady Bacardi, oltre che alcuni ex amministratori di Sipario Movies e la società Sportfinance spa. Si era opposto invece Iervolino, attraverso la sua IA Media SA, ma il tribunale gli ha dato torto. Sarà il giudice Nastri il delegato per la procedura, mentre come curatore della liquidazione giudiziale (il vecchio curatore fallimentare) è stato nominato l’avvocato romano Andrea Ribotta. È stata fissata per il prossimo 28 ottobre 2026 alle ore 9,30 davanti al giudice Nastri l’udienza per i creditori con l’esame dello stato passivo di Sipario Movies.






