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L'Unione Europea accelera la sua controffensiva per evitare che le Big Tech replichino i monopoli del passato nel settore emergente dell'intelligenza artificiale e in particolare quello degli assistenti di IA. Per farlo, la Commissione Ue ha imposto delle misure cautelari a Meta, ordinandole di ripristinare l'accesso gratuito a WhatsApp per gli assistenti IA concorrenti. Il colosso di Menlo Park ha ora cinque giorni di tempo per mettersi in regola. In caso contrario, rischia sanzioni fino al 10% del fatturato globale dell'esercizio precedente, a cui si aggiungono potenziali penali giornaliere fino al 5% del giro d'affari medio quotidiano.La replica di Meta: ricorso contro «l'eccesso di regolamentazione»
Immediata la replica di Meta, che ha annunciato ricorso contro un provvedimento definito un «eccesso di regolamentazione». Secondo un portavoce, la decisione dell'Ue permette a OpenAI e ad altri colossi di usare gratis un servizio che è a pagamento, scaricandone i costi sulle aziende europee.
La posizione dominante e la policy di ottobre 2025
Secondo palazzo Berlaymont, che ha avviato l'indagine nel dicembre 2025, Meta deterrebbe una posizione dominante nel mercato delle app di messaggistica in Europa almeno dal gennaio 2023. La società madre di Facebook e Instagram, spiegano da Bruxelles, avrebbe abusato di tale posizione dominante con la nuova policy aziendale, annunciata il 15 ottobre dello scorso anno, che ha escluso gli assistenti IA di terze parti dalla WhatsApp Business API per lasciare campo libero unicamente al suo assistente di IA, Meta AI. Il successivo tentativo di riammettere i concorrenti dietro pagamento è stato giudicato un espediente equivalente al divieto precedente.Ribera: «Tutelare consumatori e innovazione, non è protezionismo»











