Tomaso Montanari ha rassegnato le dimissioni dal comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi. Lo ha fatto dopo che il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha comunicato i nuovi membri del CdA del museo fiorentino: “Si stanno prendendo tutto”, ha detto Montanari protestando contro i componenti politici con poca o nessuna competenza nel settore. Giuli ha definito la contestazione “pretestuosa”.

Tomaso Montanari non fa più parte del comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi. Lo storico dell'arte, rettore dell'Università per stranieri di Siena, ha rassegnato oggi in protesta le sue dimissioni.

La decisione è arrivata dopo che sono state comunicate le nuove nomine del ministro della Cultura, Alessandro Giuli, per il consiglio di amministrazione degli Uffizi che sarà in carica fino al 2031. Nella lista ci sono anche figure con note appartenenze politiche e che, nel curriculum, non hanno significative esperienze in ambito culturale. Il ministro ha parlato di dimissioni "pretestuose", senza rispondere nel merito. Chi ha nominato il ministro Giuli nel CdA degli Uffizi

Questi sono tutti i componenti nominati per il CdA delle Gallerie degli Uffizi dal ministro Giuli: Carmen Bambach, responsabile del dipartimento Disegni e stampe del Metropolitan Museum of Art di New York, considerata oggi una delle principali esperte delle opere di Leonardo Da Vinci Carlo Deodato, segretario generale di Palazzo Chigi, già magistrato con ruoli di peso in Consob e nel Consiglio di Stato, nonché capo di gabinetto di Paolo Savona quando fu ministro degli Affari europei, tra il 2018 e il 2019, e prima ancora capo di gabinetto di Renato Brunetta da ministro della Pubblica amministrazione Alessandro Campi, professore di Scienza politica e Relazioni internazionali all'Università di Perugia, oggi direttore dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Roma; direttore scientifico dal 2007 al 2010 di Fondazione Farefuturo, un soggetto creato da Gianfranco Fini e dall'attuale ministro delle Imprese Adolfo Urso; autore di diversi libri sulla destra, l'estrema destra e il fascismo. Stefano Mugnai, già deputato di Forza Italia dal 2018 al 2022 (poi non ricandidato da Noi moderati), con una lunga carriera politica nel centrodestra toscano alle spalle; nel 2015 fu candidato presidente di Regione per il centrodestra