Il ministro della Cultura Alessandro Giuli definisce il nuovo Consiglio di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi, ma Tomaso Montanari non ci sta e lascia il comitato scientifico in polemica con le scelte del MiC, gridando alla lottizzazione. Cosa sta succedendo
Nuova polemica sulle nomine del MiC. Stavolta i riflettori sono puntati sui quattro componenti del Consiglio di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, appena designati per i prossimi 5 anni.
Il sasso nello stagno lo lancia Tomaso Montanari, storico dell’arte e rettore dell’Università per stranieri di Siena, che abbandona il comitato scientifico del museo gridando allo scandalo. Nel mirino del professore finisce la squadra scelta dal ministro della Cultura Alessandro Giuli per affiancare il direttore Simone Verde: un mix di fedelissimi della politica – più una storica dell’arte molto stimata – che secondo Montanari risponde a logiche di spartizione partitica.
MONTANARI LASCIA IL COMITATO SCIENTIFICO E GRIDA ALLA LOTTIZZAZIONE
La firma del ministro sul decreto di nomina risale in realtà al 25 maggio. Il caso è rimasto inesploso fino a ieri, quando sono stati diffusi i nomi dei quattro componenti del Cda. A quel punto, appresa la composizione del direttivo dalla stampa, Tomaso Montanari ha comunicato il proprio passo indietro dal comitato scientifico: “Si riempiono la bocca con ‘nazione’, ma qui c’è un cambio di consonante: ‘fazione’. Si stanno prendendo tutto. Non si tratta di egemonia culturale, ma lottizzazione del patrimonio culturale”, ha denunciato il professore ieri in diretta a Otto e Mezzo su La7, il cui incarico sarebbe scaduto quest’anno.










