Parlamento 09 giugno 2026 Dopo gli ultimi ingressi in Futuro Nazionale, i passaggi da un gruppo all’altro sono tornati ad aumentare, ma restano lontani da quelli delle legislature precedenti ANSA Negli ultimi giorni Futuro Nazionale, il partito fondato da Roberto Vannacci, ha aumentato il numero dei suoi parlamentari. Il 6 giugno, durante una conferenza a Viareggio, in provincia di Lucca, l’ex generale ha annunciato l’adesione al partito di quattro nuovi deputati: Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof, eletti con la Lega; Attilio Pierro e Davide Bergamini, arrivati da Forza Italia dopo una precedente esperienza nel partito di Matteo Salvini. Con questi ingressi, i deputati di Futuro Nazionale sono saliti a otto, e in Commissione Affari costituzionali alla Camera il partito di Vannacci conta al momento più parlamentari della Lega.

La crescita in Parlamento di Futuro Nazionale ha riportato l’attenzione sui cosiddetti “cambi di casacca”, ossia i passaggi di deputati e senatori da un gruppo parlamentare all’altro. Dopo un avvio di legislatura abbastanza tranquillo, negli ultimi mesi i cambi di gruppo sono aumentati, soprattutto alla Camera.

I dati forniti da Openparlamento, un progetto della fondazione Openpolis che raccoglie e monitora i dati ufficiali del Parlamento, mostrano proprio questa ripresa. Secondo le rielaborazioni di Pagella Politica dall’inizio dell’attuale legislatura, cominciata ufficialmente il 13 ottobre 2022, ci sono stati 78 cambi di gruppo, per un totale di 61 parlamentari coinvolti (un parlamentare può cambiare gruppo anche più di una volta). Anche tenendo conto che questa legislatura arriva dopo il referendum costituzionale del 2020 sul taglio dei parlamentari, che ne ha ridotto il numero di circa un terzo, i cambi di casacca restano comunque molto lontani dai numeri delle legislature precedenti.In numeri assoluti Prima di confrontare questi dati con quelli delle ultime legislature, servono alcune precisazioni. Per quanto riguarda i senatori, nel nostro conteggio abbiamo considerato solo i senatori eletti, escludendo quindi i senatori a vita, che pure in alcuni casi hanno cambiato gruppo. Per fare un esempio, nella diciassettesima legislatura cinque senatori a vita su dieci risultano averlo fatto. Si tratta di Mario Monti, Elena Cattaneo, Carlo Rubbia, Renzo Piano e Carlo Azeglio Ciampi.