Il generale presenta a Viareggio i nuovi ingressi e lancia la sfida al centrodestra: «Ieri eravamo a 90mila iscritti, oggi a 94mila. I partiti hanno paura del voto dei cittadini»
«Siamo contenti di avere questi cinque nuovi ingressi, è il nostro sbarco in Normandia». Con la solita retorica bellica, Roberto Vannacci annuncia da Viareggio il salto di qualità di Futuro Nazionale, il movimento di estrema destra da lui guidato, che da oggi vede raddoppiare la propria quota parlamentare. L’ex generale ha formalizzato l’adesione di quattro deputati in carica e di un pezzo da novanta del sovranismo economico italiano, sancendo una vistosa emorragia interna sia alla Lega sia a Forza Italia. I numeri del tesseramento, a detta del leader, certificano l’accelerazione del progetto politico, passando in sole ventiquattr’ore da 90mila a 94mila iscritti. Una crescita che, secondo Vannacci, sta agitando i palazzi della politica tradizionale, tanto da fargli rivendicare con orgoglio i titoli della stampa che lo dipingono come un «incubo» per i vecchi partiti.
Chi sono i nuovi parlamentari di Vannacci
La delegazione di Futuro Nazionale alla Camera tocca quota otto deputati, aggregandosi ai già tesserati Laura Ravetto, Emanuele Pozzolo (finito nei guai dopo l’incidente con alcoltest positivo), Rossano Sasso ed Edoardo Ziello. I quattro nuovi parlamentari che hanno deciso di sposare la linea del generale arrivano direttamente dalle fila della maggioranza di governo. Dalla Lega si trasferiscono il calabrese Domenico Furgiuele e il veneto Gianangelo Bof. Da Forza Italia arrivano invece Attilio Pierro e Davide Bergamini, quest’ultimo già protagonista in passato di un passaggio dal Carroccio agli azzurri.










