Lite in Consiglio regionale e seduta sospesa dopo le parole del presidente Davide Nicco sul caso della denuncia per violenza sessuale contro il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro.

Nicco è intervenuto in apertura, provando a giusticare il post social su cui ieri si è scatenata la bufera. Per il presidente “una polemica a mio parere infondata” con “interpretazioni capziose”. Poi è tornato su una delle frasi incriminate (“Con una donna in ufficio lascio sempre la porta aperta”) osservando: “È una regola di buon senso e di rispetto, nessuna donna ospite se n’è mai lamentata”. “In Italia - ha aggiunto - quando un’accusa viene rivolta a una persona con cariche istituzionali, l’accusato subisce subito una pena mediatica”.

Dopo le repliche a tinte forti dell’opposizione - la capogruppo M5S Sarah Disabato: “Mi chiedo se ieri Nicco aveva prima collegato il cervello alle mani” - è la difesa di Fratelli d’Italia a gettare ulteriore benzina sul fuoco. “Due mesi fa in quest’aula è stata alimentata da alcune donne una gogna mediatica folle contro un’altra donna” accusa Carlo Riva Vercellotti, alludendo al caso di Elena Chiorino (che siede a due banchi di distanza) e agli attacchi delle capogruppo del centrosinistra per la vicenda Delmastro, in seguito alla quale si è dimessa dalla giunta. Poi, rivolgendosi alla sinistra: “Andate a braccetto con chi obbliga le donne a portare il velo dai 12 anni”.