La sanità in provincia di Vibo Valentia vive una fase di stallo drammatica. Da ormai mezzo anno, le donne del territorio non possono accedere agli screening mammografici nelle strutture pubbliche, un servizio salvavita garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). La denuncia arriva direttamente dal Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Regionale, Ernesto Alecci, che ha toccato con mano la situazione durante un sopralluogo all’ospedale cittadino.

Un servizio essenziale fermo al palo

La prevenzione oncologica è ferma, privando le pazienti di uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce. Il tumore al seno, che rappresenta circa il 30% dei casi oncologici femminili, richiede una costante attività di screening per garantire alte probabilità di sopravvivenza.“È incredibile, ma è così: in tutta la provincia di Vibo da sei mesi sono fermi tutti gli screening mammografici – dichiara Ernesto Alecci – stiamo parlando di uno strumento imprescindibile di prevenzione e diagnosi precoce del tumore al seno. L’anticipo e la costanza con cui si effettuano le mammografie sono decisivi: sottoporsi in tempo ad una mammografia vuol dire spesso vivere o morire”.

Il plauso al personale medico