Ulrico Carlo Hoepli è morto a Milano a 91 anni a causa di una polmonite bilaterale. Padre di Giovanni, Matteo e Barbara, era stato da poco trasferito in un hospice dopo il ricovero trascorso al Policlinico. Per anni Ulrico Carlo Hoepli ha tenuto le redini della storica famiglia di editori di origine svizzera, attraversata da tensioni e contenziosi.
Ulrico Carlo Hoepli morto a Milano a 91 anni
La casa editrice Hoepli a un passo dal fallimento
Cos’è la polmonite bilaterale che ha colpito Ulrico Carlo Hoepli
Ulrico Carlo Hoepli morto a Milano a 91 anniLa scomparsa di Ulrico Carlo Hoepli arriva proprio mentre la storica libreria in Galleria de’ Cristoforis, a due passi dal duomo di Milano, ha chiuso i battenti e il futuro della casa editrice è quantomai incerto. Entro il 30 giugno, dopo 156 anni, i locali dovranno essere completamente svuotati e la riapertura appare sempre più difficile.Lo scorso 17 maggio la libreria è stata presa d’assalto dai clienti per accaparrarsi i volumi venduti a metà prezzo.ANSALa storica libreria Hoepli di MilanoLa casa editrice Hoepli a un passo dal fallimentoCome riportato dal Corriere della Sera, Ulrico Carlo Hoepli si è spento a 91 anni dopo il ricovero per una polmonite bilaterale. La storica casa editrice è in piena crisi. La curatela fallimentare ha rifiutato la proposta della società DaB di Vittoria Loro Piana e Raffaella Redaelli de Zinis, che puntava a salvaguardare i livelli occupazionali e trasformare la libreria di via Hoepli (intitolata al fondatore) in un hub di cultura e formazione.Entro il 15 giugno dovrebbe arrivare la proposta di una cordata di imprenditori che potrebbe rilevare l’attività e mantenere in vita la libreria, ma il tempo stringe. Inoltre, visto che il marchio Hoepli è stato nel frattempo ceduto a Mondadori insieme al ramo scuola, la “nuova” libreria non potrebbe mantenere il nome storico.A peggiorare la situazione è la lunga contesa familiare che vede Giovanni Nava, cugino dei figli di Ulrico Carlo Hoepli e attualmente in possesso del 33% della società, che attende la sentenza della Cassazione sulla richiesta di diversa attribuzione delle quote.










