Legambiente condanna fermamente i gravi atti di vigliacca intimidazione, minacce verbali e danneggiamenti alle auto, compiuti domenica 7 giugno contro i partecipanti all’escursione consapevole, organizzata in Val Serenaia da Apuane Libere e da altre Associazioni, con l’intento di far toccare con mano le devastazioni del paesaggio e degli ecosistemi, prodotte dal modello estrattivista di escavazione sulle Apuane.
Chiediamo che i responsabili siano individuati celermente e siano chiamati a rispondere, anche penalmente, delle azioni commesse.
Lo scontro inevitabile tra posizioni contrapposte può anche essere duro, ma deve sempre mantenersi entro i limiti di un confronto democratico e nonviolento. Aggredire chi esprime civilmente e democraticamente la propria opposizione alla distruzione della montagna finisce anche per dimostrare che “il gigante ha i piedi di argilla” e che chi difende ostinatamente l’escavazione del marmo sulle Apuane non è in grado di trovare solide ragioni per sostenere la propria causa e ricorre alla prepotenza e all’intimidazione come ultima spiaggia.
Vogliamo esprimere la nostra fraterna solidarietà ad Apuane Libere e alle altre Associazioni con cui condividiamo la battaglia per la salvaguardia delle Apuane e a tutti i cittadini che hanno preso parte all’escursione consapevole, avendo a cuore la difesa di un prezioso bene comune quali sono le Alpi Apuane.












