Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha mostrato nuovamente ottimismo martedì mattina in merito ai negoziati con l'Iran, affermando che c'è una "buona possibilità" di firmare un accordo "tra due o tre giorni". Il capo di Stato di Washington ha spiegato infatti che, a suo avviso, si è ormai "molto vicini a un accordo molto, molto buono, solido, forte".

PUBBLICITÀ

Le affermazioni di Trump giungono mentre il Medio Orienteera ancora scosso da attacchi reciproci tra Iran e Israele del giorno precedente, nonostante la fragile tregua che in linea teorica è in atto. "Se andiamo a bombardare, cosa che potremmo fare molto facilmente se lo volessimo, e lo facessimo per altre due o tre settimane, non resterebbe loro assolutamente niente. Ma lo stretto di Hormuz resterebbe chiuso per mesi", ha aggiunto il presidente americano.

Uranio, sanzioni, beni congelati: i nodi da sciogliere nei negoziati Usa-Iran

Inoltre, "morirebbero molte persone. Chi vuole farlo? Io no», ha affermato ai giornalisti all'aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York, dopo aver assistito alle finali della Nba lunedì sera.