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Sergio Donato

Amazon prevede circa 700 satelliti operativi contro i 1.616 richiesti entro luglio. La FCC le concede una deroga limitata ma con una penalizzazione

Amazon Leo potrà continuare a dispiegare la sua prima costellazione di satelliti per la connettività di rete anche se mancherà la scadenza intermedia fissata dalla FCC. Con un ordine, l’autorità statunitense per le telecomunicazioni ha concesso una deroga limitata, perché entro il 30 luglio 2026 Amazon avrebbe dovuto avere esattamente 1.616 satelliti Gen1 operativi, pari a metà della rete autorizzata, ma ha indicato alla Commissione solo una stima di circa 700. Al momento ce ne sono in orbita più di 330.

La FCC non ha approvato una proroga piena di due anni, ma comunque ha evitato che l’autorizzazione fosse tagliata automaticamente ai soli satelliti già attivi, sostenendo che una seconda rete di banda larga in orbita bassa può aumentare la concorrenza con Starlink.La deroga comporta tuttavia alcune penalizzazioni. I satelliti Gen1 che al 30 luglio 2026 non saranno già dispiegati e operativi perderanno temporaneamente la priorità regolatoria assegnata alla costellazione nelle tornate FCC del 2020 e del 2021. Quando verranno lanciati, Amazon dovrà coordinarsi con gli altri operatori oppure trasmettere senza causare interferenze. Se la soglia intermedia non sarà raggiunta, Amazon perderà inoltre la cauzione depositata a favore del Tesoro statunitense.