Andrea Cavallari, condannato a più di 11 anni per la strage in discoteca a Corinaldo, ha dato fuoco alla sua cella e aggredito due agenti nel carcere di Cassino.

Andrea Cavallari in una vecchia foto su Facebook

Andrea Cavallari, detenuto nel carcere di San Domenico di Cassino per la strage di Corinaldo, ha dato fuoco alla sua cella, per poi aggredire due agenti della polizia penitenziaria. L'episodio è stato denunciato dal Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria. Il giovane, che all'epoca dei fatti aveva diciannove anni, l'anno scorso è stato protagonista di una clamorosa evasione dalla casa circondariale di Bologna Rocco D'Amato: una fuga messa in atto approfittando di un permesso per discutere la tesi di laurea, mentre scontava la sua pena di undici anni e dieci mesi alla Dozza.

Il fuoco appiccato con uno sgabello Stando a quanto riferito dal Sappe, Cavallari avrebbe dato il fuoco a uno sgabello in dotazione alla cella. In poco tempo, l'intero primo piano del reparto isolamento — in cui si trova il ragazzo dopo il tentativo di evasione del luglio 2025 — è stato invaso dal fumo, attivando l'intervento immediato della polizia penitenziaria e delle procedure di emergenza. I detenuti sono stati trasferiti nelle aree passeggio, ma proprio durante una di queste operazioni, l'oggi 27enne avrebbe aggredito senza apparente motivo uno degli agenti, colpendolo con pugni e schiaffi. Il giovane poliziotto, in servizio da pochi giorni, è stato soccorso da un collega più anziano. A quel punto Cavallari avrebbe afferrato una gamba di un tavolo presa dalla sua cella e si sarebbe scagliato anche contro il secondo agente, colpendolo alla schiena e alle gambe. Bloccato il detenuto, i due poliziotti sono stati immediatamente soccorsi: il referto è di cinque giorni di prognosi per il più giovane, sette per quello più anziano.