Secondo la polizia penitenziaria, ha appiccato il fuoco a uno sgabello in dotazione alla cella e poi, quando gli agenti sono intervenuti per spostare i detenuti nelle aree del passeggio, ha aggredito due poliziotti con calci e pugni e colpendoli con la zampa di un tavolo.

Torna a far parlare di sé Andrea Cavallari, uno dei componenti della cosiddetta “banda dello spray”, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage di Corinaldo, detenuto nel carcere San Domenico di Cassino. Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 infatti, all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, in provincia di Ancona, morirono cinque minorenni e una madre di 39 anni, oltre a 59 feriti. Cavallari era stato condannato.

Nel luglio scorso era evaso dal carcere della Dozza a Bologna durante un permesso per discutere la tesi di laurea: dopo la proclamazione era sparito. Per essere poi rintracciato un paio di giorni più tardi a Barcellona. Lunedì sera Cavallari ha aggredito due agenti, solo l’intervento di un altro detenuto è riuscito a fermarlo. I due agenti sono stati giudicati guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni. Le vittime sono un poliziotto giovane, in servizio da pochi mesi e un suo collega più anziano.