Per milioni di automobilisti europei il nome PureTech è diventato sinonimo di una delle vicende tecniche più controverse degli ultimi anni. Ora Stellantis prova a voltare pagina con il nuovo Turbo 100, un propulsore che nasce dall’esperienza maturata sul discusso tre cilindri francese e che punta a riconquistare la fiducia dei clienti attraverso una profonda revisione tecnica.
Il compito non è dei più semplici. Il motore PureTech è stato installato su circa 10 milioni di vetture del Gruppo Stellantis, diventando celebre soprattutto per i problemi legati alla cinghia di distribuzione a bagno d’olio e per i casi di consumo anomalo di lubrificante. Una situazione che ha avuto un impatto non solo sul fronte dell’affidabilità, ma anche sull’immagine del gruppo automobilistico.
Il Turbo 100 sostituisce il PureTech
Sviluppato da Peugeot, il nuovo Turbo 100 è destinato a diventare uno dei motori più diffusi dell’universo Stellantis. Già utilizzato da oltre due anni nelle versioni ibride abbinate al cambio automatico, debutta ora anche sulle varianti con trasmissione manuale.
La prima a beneficiarne è stata la Peugeot 208, ma il nuovo propulsore troverà spazio anche su numerosi altri modelli del gruppo, tra cui la Lancia Ypsilon, la Citroën C3 e la Fiat Grande Panda.







