E’ scontro aperto tra Apple e la Commissione Europea, dopo la decisione di Cupertino di bloccare la disponibilità per gli utenti europei di Siri Ai, l’intelligenza artificiale già installata sui dispositivi della “mela”. La multinazionale fondata da Steve Jobs non ha neppure dato una tempistica per il rilascio del servizio nel Vecchio continente, giustificando la scelta con l’incompatibilità del suo prodotto rispetto alle regole europee del Digital markets act (Dma). Cupertino ha espresso delusione per l’approccio di Bruxelles al negoziato, votato al “rifiuto di collaborare in modo costruttivo”. La Commissione europea ha respinto al mittente le accuse: “La decisione di non lanciare Siri Ai nell’Ue spetta esclusivamente ad Apple – afferma il portavoce della Commissione per il Digitale Thomas Regnier – perché assolutamente nulla nel Dma vieta ad Apple di introdurre nuovi prodotti nell’Ue”.
La Commissione europea accusa Apple: “Vuole una deroga alle regole e limitare la libertà degli utenti”
La Commissione europea ha difeso le regole in vigore e accusato Apple di voler limitare la concorrenza, obbligando gli utenti dell’iPhone ad usare solo l’Intelligenza artificiale predefinita. Quello che Apple “non può fare – ha proseguito Regnier – è chiudere il mercato, proprio come qualsiasi altro operatore. Non spetta a loro decidere chi può innovare, né scegliere quali strumenti di intelligenza artificiale i cittadini dell’Ue possono utilizzare. Ed è proprio qui che entra in gioco il Dma e il suo obbligo di interoperabilità. Perché se vogliamo nuove soluzioni innovative e più scelta per i nostri utenti, abbiamo bisogno di una concorrenza equa e aperta per gli sviluppatori”.










