BRUXELLES - "Abbiamo visto la dichiarazione di Apple. La decisione di non lanciare Siri AI nell'Unione Europea è solo di Apple, poiché nulla nel DMA impedisce ad Apple di lanciare un prodotto in Europa: quello che non possono fare è chiudere il mercato". Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea rispondendo ad una domanda dopo il keynote di Cupertino.
"Non spetta a Apple decidere chi può innovare, né scegliere quali strumenti di intelligenza artificiale i cittadini dell'Ue possono utilizzare", ha aggiunto il portavoce della Commissione Europea richiamando la legge europea sui mercati digitali (Dma) e in particolare l'obbligo di interoperabilità previsto dal Dma. "Se vogliamo nuove soluzioni innovative e più scelta per i nostri utenti, abbiamo bisogno di una concorrenza equa e aperta per gli sviluppatori", ha sottolineato. Secondo il portavoce, la Commissione ha avuto alcuni contatti con la società su questo tema, ma "Apple non è stata in grado di sviluppare soluzioni di interoperabilità che soddisfino gli standard essenziali di privacy e sicurezza dell'Ue". "Invece di cercare soluzioni di conformità adeguate, Apple ha semplicemente chiesto alla Commissione di essere esentata dai suoi obblighi di interoperabilità previsti dal Dma, e questo per almeno 18 mesi" ha riferito il portavoce che ha descritto questa opzione come "non praticabile" per due motivi: in primo luogo, "significherebbe che nessun altro agente di IA, a parte Siri AI, peraltro basata su Google, avrebbe le stesse possibilità di essere scelto dagli utenti iPhone".
