L’Intelligenza Artificiale è sempre più riconosciuta come una leva strategica per la competitività delle imprese italiane, ma il sistema produttivo non si sente ancora pronto ad affrontarne pienamente l’impatto. È questo il principale messaggio che emerge da “Pronti a competere?”, l’Osservatorio realizzato da Lenovo in collaborazione con il Comitato Triregionale, nell’ambito del sistema dei Giovani Imprenditori di Confindustria, presentato in occasione del Convegno di Rapallo 2026.

Secondo i dati raccolti, l’82,4% delle imprese – oltre 8 su 10 – dichiara di non disporre di competenze interne pienamente adeguate per sfruttare l’Intelligenza Artificiale, evidenziando un divario significativo tra la crescente consapevolezza dell’importanza dell’AI e la reale capacità di integrarla nei processi aziendali.

La consapevolezza, tuttavia, è già diffusa. Il 43,3% degli imprenditori – più di 4 su 10 – considera oggi l’AI un driver di crescita “fondamentale” o “molto importante”, mentre il 67,5% – circa 2 imprese su 3 – ritiene che diventerà indispensabile per la competitività entro i prossimi tre anni, se non già oggi. A fronte di questo scenario, solo il 18,7% delle aziende – circa 1 su 5 – utilizza attualmente l’Intelligenza Artificiale in modo strutturato all’interno dei propri processi.