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Non capita spesso che la televisione si fermi su un'inchiesta di carta stampata e le dedichi il tempo e la profondità che merita. Ieri sera il TG4 lo ha fatto, e lo ha fatto bene. Sotto la direzione di Andrea Pucci, il telegiornale di Mediaset ha scelto di aprire un capitolo importante sull'inchiesta relativa all'Operazione Domino, affidando il racconto alla vicedirettrice e conduttrice Stefania Cavallaro e all'ospite Mauro Mazza. Un riconoscimento che va oltre la semplice eco mediatica: è la conferma che il lavoro portato avanti da "Il Tempo", per volontà del direttore Daniele Capezzone, ha colpito nel segno.
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Non è stata una semplice citazione, un rimando fugace tra un servizio e l'altro. Cavallaro ha condotto il racconto con la precisione e la competenza che la contraddistinguono, guidando lo spettatore attraverso una trama complessa fatta di associazioni benefiche, trasferimenti milionari, triangolazioni internazionali tra Genova, Istanbul e Gaza senza mai perdere il filo, rendendo accessibile a tutti una vicenda che per la sua articolazione avrebbe potuto risultare ostica al grande pubblico. Al suo fianco, Mauro Mazza ha offerto la lettura di chi il giornalismo lo conosce dall'interno, con decenni di esperienza che gli consentono di distinguere il lavoro vero dalla superficie. "È un'inchiesta dal potenziale dirompente" ha detto, sottolineando come la matassa, tirando i fili uno per uno, stia progressivamente sbrogliandosi attraverso quel principio del follow the money che, applicato con rigore, trasforma una serie di trasferimenti bancari in una mappa della complicità. Mazza ha espresso l'auspicio che vengano alla luce tutti i nomi, anche quelli ancora insospettabili e coperti, di chi ha scelto di fiancheggiare, direttamente o indirettamente, un'organizzazione terroristica.






