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Ci attaccano addirittura dalla Giordania: è il caso Roya TV (ha un raggio d’azione in tutto il mondo) che ha messo la nostra prima pagina sul proprio sito dicendo che «è stato lanciato un duro assalto politico e mediatico contro la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari e il suo alleato politico Alessandro Di Battista, due tra i più espliciti sostenitori in Italia dei diritti del popolo palestinese. A guidare l’attacco è Il Tempo, quotidiano di destra che ha trasformato la propria prima pagina in un’arma mediatica per scatenare una crisi politica intorno alle due figure dell’opposizione». Un attacco pesante, che ci fa capire che l’inchiesta è arrivata addirittura a far smuovere il Gruppo Sayegh, composto da 35 società, che ha fondato la tv, inserito nella lista Forbes delle 100 migliori aziende arabe 2023. Il Gruppo Sayegh ha iniziato la sua attività nel 1932. Oggi, il conglomerato possiede società e investimenti in Medio Oriente, Europa e Asia. Le attività principali del gruppo riguardano i settori industriale e logistico, educativo, medico, mediatico e bancario. Sono proprio loro che parlano di «il titolo urlato “ANTISEMITI” sopra una foto di Ascari e Di Battista, piazzati provocatoriamente su uno sfondo con cinque Stelle di David gialle. Un’accusa scioccante, costruita per avere il massimo impatto e incorniciare immediatamente i due politici con l’etichetta più tossica della politica europea. Il pezzo online di approfondimento ha rincarato la dose, presentando accuse dettagliate. Secondo il giornale, un video girato durante una conferenza a Milano legherebbe i due a persone ritenute “vicine ad Hamas”, citando in particolare Mohammad Hannoun, sanzionato dal Dipartimento del Tesoro statunitense con l’accusa di aver fornito supporto finanziario al movimento di resistenza palestinese».