È la prima volta di un premio Nobel al Nazareno, sede del Pd. Giorgio Parisi partecipa, insieme alla segretaria Elly Schlein, a un convegno sull'Ia organizzato dal partito. "Di fronte alla concentrazione del potere e ai rischi sul lavoro, qual è la risposta? Non basta regolare, anche se regolare è necessario, e l'Europa lo ha fatto per prima con l’Ia Act. Bisogna anche costruire un'alternativa pubblica. Insieme ad altri colleghi, ho proposto e firmato un manifesto per la costruzione di un centro europeo pubblico di ricerca sull'intelligenza artificiale: una specie di Cern dell'Ia".

Parisi spiega: "Il Cern ha funzionato perché ha messo insieme le risorse di molti paesi europei attorno a un'infrastruttura pubblica, aperta e trasparente, che nessuno Stato da solo avrebbe potuto permettersi. L'Europa, presa nel suo insieme, ha le risorse per fare lo stesso con l'intelligenza artificiale. Lo ha detto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Papa ha ragione: l'unico modo per evitare conseguenze terribili è gestire le Ia più potenti come un bene pubblico globale”.

Schlein dà “tutto il supporto all'idea" di Parisi "del Cern europeo per l'Ia. E sollecitiamo il governo italiano a promuoverla". Per la segretaria dem "in Italia siamo in ritardo" sulle regole sull'Ia "la legge del governo Meloni è fragile, fatta come tante altre a invarianza finanziaria, quindi senza risorse. Lo Stato ci deve essere con una vera politica industriale su questo settore per fare in modo che il divario tra piccole e grandi imprese non cresca ancora". E aggiunge: “Con Andrea Orlando stiamo facendo un lavoro molto serio, ascoltando aziende e lavoratori. La tecnologia deve affiancare chi lavora".