Portoferraio (Livorno), 9 giugno 2026 – In Italia la cantieristica sta tirando soprattutto nel settore superiore, quello degli yacht di oltre 40 metri. Se aumentano le dimensioni e il numero dei panfili, resta però fermo lo sviluppo dei porti e, paradossalmente, non si sa più dove ormeggiarli. In questo senso Portoferraio è un unicum assoluto, perché la darsena medicea – oltre ad essere di una sfacciata bellezza – può contare su un fondale che riesce a mettere in banchina barche di oltre 90 metri. Il merito va al grande lavoro fatto nel cinquecento da Cosimo I de’ Medici. Il duca fiorentino, sulla falsariga di Utopia di Thomas More, ebbe l’ardire di realizzare una fortificazione alla moderna forse addirittura progettata in sezione aurea, che fece di Portoferraio quello che l’ammiraglio Horatio Nelson avrebbe definito "il porto più sicuro al mondo".

L'eredità è stata degnamente raccolta da Sacomar Yacht Agency, che quest’anno celebra trent'anni di attività. Massimo Amadio e Giovanni Gasparini, managing partners della società da sempre impegnata nell'assistenza ai superyacht e alle navi da crociera nell'arcipelago toscano, analizzano per La Nazione le prospettive di un comparto che vede l'isola d'Elba sempre più protagonista nel panorama della nautica di lusso. Massimo Amadio e Giovanni Gasparini di Sacomar Yacht Agency