Negli Stati Uniti esiste una rete ufficiale di biblioteche e centri presidenziali che custodiscono documenti, oggetti e testimonianze delle figure che, a partire da Herbert Hoover, hanno segnato la storia del Paese. Tra questi figurano i centri dedicati a Kennedy, Roosevelt, Eisenhower o Reagan.
Quello dedicato al primo presidente afroamericano degli Stati Uniti è l’ultimo ad aggiungersi alla rete. Costato circa 850 milioni di dollari, raccolti attraverso finanziamenti privati, il complesso arriva al termine di un lungo percorso progettuale e realizzativo.
Barack e Michelle Obama hanno scelto di costruirlo a Jackson Park, nel South Side di Chicago, un’area segnata da deindustrializzazione, povertà, segregazione e criminalità, ma al tempo stesso ricca di vitalità culturale. È il quartiere natale di Michelle Obama ed è anche il luogo da cui prese avvio la carriera pubblica di Barack Obama, che negli anni Ottanta aveva lavorato come community organizer nel South Side e successivamente insegnato alla University of Chicago, il cui campus confina con Jackson Park.
Esteso su otto ettari, il complesso progettato dallo studio newyorkese Tod Williams Billie Tsien Architects comprende un museo interattivo, un’area giochi per bambini con pavimentazione in gomma colata, un giardino dedicato alle donne, spazi per barbecue e un tetto verde con orti rialzati accessibili anche alle persone in sedia a rotelle.













