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Sergio Donato

L’AGCM archivia l’istruttoria perché l’indagine europea copre ora anche l’Italia. Al centro resta l’accesso degli assistenti IA concorrenti in WhatsApp

Meta AI su WhatsApp resta sotto esame, ma non più a Roma. L’Antitrust italiano ha chiuso il procedimento perché la Commissione Europea ha esteso anche all’Italia la propria indagine sulle regole imposte da Meta agli assistenti IA concorrenti.

L’istruttoria AGCM era partita a luglio dell’anno scorso per verificare se la presenza di Meta AI dentro WhatsApp potesse configurare un abuso di posizione dominante, dato che non permette ad assistenti terzi di poterlo sostituire. A novembre il fascicolo si era allargato alle condizioni introdotte da Meta dal 15 ottobre, che secondo l’Autorità potevano ostacolare l’uso di WhatsApp da parte di chatbot generalisti sviluppati da altri operatori.A dicembre l’AGCM era intervenuta anche con misure cautelari, ritenendo necessario evitare un possibile danno grave alla concorrenza mentre il procedimento era ancora aperto.