Firenze, 9 giugno 2026 - Tre provvedimenti promossi dalla Giunta toscana per incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili: il piano per l'accelerazione sulle energie rinnovabili e la proposta di legge sull'individuazione delle aree idonee sbarcati oggi in Giunta, e la proposta di legge che punta sulla semplificazione che arriverà sul tavolo di presidente e assessori la prossima settimana. E' quanto ha annunciato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. "La Regione Toscana vuole essere leader nel settore delle rinnovabili - ha detto -. La Toscana produce già il 51% del suo fabbisogno con le energie rinnovabili. Ora interpretando la legge 6 approvata dal Parlamento vuole sfruttarne al massimo le potenzialità per avere con i pannelli fotovoltaici l'aumento di questa produzione e arrivare agli obiettivi che ci poniamo al 2030: passare dal 51% ai due terzi della nostra produzione energia attraverso le rinnovabili". Giani ha spiegato che "con il piano di accelerazione in quegli otto casi indicati dalla normativa nazionale non si prevede nemmeno la Via. Riguarda per esempio i luoghi dei complessi industriali, dove c'erano cave o discariche". Dall'altra parte, ha continuato "abbiamo incrementato quelle che possono essere le aree idonee, laddove ovviamente non ci siano quei vincoli che ne impediscono la realizzazione. Le aree idonee toccheranno 157 dei 273 comuni della Toscana". Giani ha spiegato che rientrerà nelle aree idonee il 3% del territorio della Toscana che va ad aggiungersi al 5% della normativa nazionale, per un totale di circa l'8%. Il terzo provvedimento introdurrà "un'agevolazione amministrativa per quella che sarà l'iniziativa degli enti pubblici" e invita anche i Comuni a fare proposte. "Sulla geotermia c'è un'apertura anche ai privati - ha detto - non deve essere un monopolio di Enel Green Power. Mi appello, inoltre, alla creatività dei Comuni, perché quando nel 2021 autorizzammo lungo i nostri corsi d'acqua a Firenze la realizzazione di 13 briglie, Enel non volle sviluppare il progetto, cosa che invece ha sviluppato un'azienda di Brescia e le sette già in funzione stanno funzionando bene".