Da Crema all’Atalanta, fino al primo grande sogno in azzurro. E’ la favola di Marcello Fugazzola, classe 2009, uno...Da Crema all’Atalanta, fino al primo grande sogno in azzurro. E’ la favola di Marcello Fugazzola, classe 2009, uno dei giovanissimi protagonisti del trionfo in Estonia. Per lui la serata di domenica è di quelle da scolpire nel tempo. Nel rocambolesco finale del match che assegnava il titolo è stato decisivo: entrato in campo a pochi minuti dal termine ha battuto l’angolo da cui è scaturito il rigore che ha permesso all’Italia di pareggiare. Non solo. Con personalità ha preso la palla e ha battuto lui stesso il penalty facendo centro con un preciso diagonale. Il giovane trequartista della Dea ha anche segnato dal dischetto nella lotteria dei rigori calciando per primo con freddezza. Una prova di personalità impressionante per il 17enne che si consacra come uno dei talenti più luminosi del panorama italiano. Un predestinato Fugazzola. I primi calci da bambino con l’Alba Crema, poi a soli 6 anni è entrato nel floridissimo vivaio della Dea. Ha bruciato le tappe giocando quasi sempre sotto età. Già campione d’Italia con l’Under 13 nerazzurra, poi con l’Under 15 vantava l’incredibile media di una rete ogni 59 minuti giocati. Rigorista infallibile e tecnica sopraffina, è stato promosso precocemente nell’Under 17 di Tiziano Polenghi dimostrando di non avvertire il divario fisico con i ragazzi più grandi. Il suo percorso con la maglia della Nazionale italiana è altrettanto vincente: decisivo nelle selezioni Under 15 e Under 16, poi fondamentale dell’Under 17 guidata da Marco Scarpa. Adesso è pronto per il salto con la Primavera della Dea. G.M. Continua a leggere tutte le notizie di sport su
La “stellina“. Da Crema alla Dea. Fugazzola, l’eroe degli azzurrini
Da Crema all’Atalanta, fino al primo grande sogno in azzurro. E’ la favola di Marcello Fugazzola, classe 2009, uno...










